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Il Sustainable Economy Forum trova il sostegno del Governo Conte e si pone sempre più a sostegno dei Paesi africani

Aperta oggi a San Patrignano la due giorni dedicata a un nuovo modello di economia. A dare il via il Premier Conte e poi tante tavole rotonde su finanza, tecnologie e smart cities

“Nel governo troverete un interlocutore sempre attento per favorire le imprese e la crescita economica. L’obiettivo ultimo non è incrementare il benessere degli imprenditori, ma realizzare le condizioni perché le imprese, intese come comunità di donne e uomini, possano perseguire uno sviluppo sostenibile”. Sono queste le parole con cui il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha aperto la seconda edizione del Sustainable Economy Forum organizzata da Confindustria e San Patrignano all’interno della comunità stessa. Il Sustainable Economy Forum 2019 è un’iniziativa che ha come Partner istituzionali: E4Impact e International Trade Center; main partner: BNP Paribas, Sole24Ore; top partner: Accenture, Eni, Hitachi Rail STS, Intesa San Paolo; partner: Aon, Bracco, Acqua Alma, brand del Gruppo Celli, Ente Microcredito, IGP Decaux, Lavazza; con il sostegno di Fondazione IBM; official car Ford.

“Al governo interessa la crescita economica, ma interessa non solo il Pil ma come si distribuisce la ricchezza tra le varie fasce della popolazione”.

“Se io oggi ho l’onore di presiedere un Governo che forse con formula enfatica si è definito ‘Governo del cambiamento’, permettetemi di dire che quella formula per noi non è enfatica, non è una concessione retorica. Cambiamento nella sua intima essenza significa proprio cercare in tutti i modi, con tutte le energie, di invertire la rotta rispetto a questo modello di sviluppo iniquo e insostenibile”.

Un Presidente del Consiglio apparso molto attento ad una crescita che riguardi in particolar modo i giovani: “Dobbiamo creare le condizioni affinché i nostri giovani non siano più costretti ad emigrare per assicurare un futuro dignitoso a sé ed i propri cari. Se il viaggio come libera e curiosa esplorazione del mondo è un’esperienza da promuovere, l’emigrazione forzata invece mina il senso di comunità e il ‘capitale sociale’ di un territorio. Secondo i dati elaborati dal centro studi Idos nel 2017 – illustra poi il presidente del Consiglio – circa 285 mila cittadini hanno lasciato il nostro Paese: è una vera e propria emergenza alla quale intendiamo porre rimedio creando più opportunità di lavoro e sviluppo su tutto il territorio nazionale”.

L’importanza del Forum

Ad anticipare il suo intervento, Letizia Moratti, cofondatrice della fondazione San Patrignano che ha sottolineato l’importanza di questa due giorni: “Il Forum punta a rappresentare una prima scintilla che alimenti una nuova alleanza tra istituzioni, nazionali e internazionali e mondo delle imprese per costruire una società più aperta più giusta, più sostenibile più inclusiva. L’obiettivo deve essere quello di sostenere un modello di impresa inclusivo, in cui cioè gli interessi dell’azienda e della comunità in cui questa opera non siano divergenti, ma anzi complementari. In merito, ci piacerebbe che fosse istituito un fondo italiano per lo sviluppo delle imprese italiane in Africa ”.

“Oggi in questa comunità si esprime una idea di Paese e su questa si potrebbe creare una grande convergenza: mettere insieme le ragioni dello sviluppo e le ragioni della solidarietà che sono complementari e non antitetiche”, ha poi sottolineato Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria, coorganizzatore dell’evento e  fra i firmatari del protocollo d’intesa a sostegno dell’Africa.

Il protocollo d’intesa a sostegno dell’Africa

In giornata è stata infatti firmata l’intesa fra Confindustria, Cassa depositi e prestiti, San Patrignano ed E4Impact Foundation a sostegno dell’Africa. Attraverso questo le parti si sono impegnate a collaborare per individuare iniziative da promuovere, in particolare nei settori dell’energia, delle infrastrutture, dell’agricoltura, dell’istruzione, dello sviluppo urbano, del contrasto al cambiamento climatico, dell’accesso al credito delle Pmi e del sostegno all’imprenditoria femminile; individuare idonei strumenti finanziari anche attraverso la mobilitazione di risorse pubbliche e private; promuovere e diffondere strumenti di finanziamento dedicati quali green bond, social bond e sustainable development bond, utili a favorire la realizzazione di investimenti finalizzati al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità.

Sul fronte delle migrazioni, è intervenuto poi il vice presidente della Banca Europea per gli Investimenti, Dario Scannapieco: “Stiamo studiando insieme a varie Ong la fattibilità di uno strumento finanziario per incentivare l’inclusione sociale e lavorativa dei rifugiati in Italia, anche grazie al coinvolgimento del settore privato”.

L’idea sostenibile dei social bond

Davvero apprezzato l’intervento di Sir Ronald Cohen, pioniere della filantropia, che ha spiegato la sua idea di sostenibilità: “Dobbiamo misurare l’impatto degli investimenti. Vogliamo trasformare la misurazione dell’impatto in un cambiamento di comportamenti. Occorre fare in modo che il capitale fluisca dove le performance sono migliori sia per il rischio, sia per il rendimento. Questo significa impatto ambientale, sociale, occupazionale… Otteniamo i migliori risultati finanziari se prendiamo in considerazione l’impatto e non solo i rischi e i rendimenti”. Da qui l’idea dei social impact bond: ”I social impact bond significano portare l’impatto nelle imprese e nelle scelte d investimento e dare vita  a una nuova era di politiche governative. Solo così i cuori invisibili del mercato potranno guidare le sue mani invisibili”.

A seguire Mentoring, finanza sociale, inclusione sono stati al centro dei dibattiti a cui prenderanno parte relatori come Mario Baccini, presidente dell’Ente nazionale del microcredito; Antonella Baldino, Direttore della Cassa per la cooperazione internazionale allo sviluppo di Cassa depositi e prestiti; Monica Simeone, Direttrice e responsabile Area migrazione della Croce rossa italiana; Arancha González, direttore esecutivo di International Trade Centre; Giovanni Brugnoli vicepresidente di Confindustria; Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria.

Nel pomeriggio si è parlato di sostenibilità, trasparenza e del loro impatto, della finanza e della tecnologia sostenibile e di come la sostenibilità stessa possa concretizzarsi nelle città e comunità. Sono intervenuti fra i relatori, Dario Scannapieco, Vicepresidente di European Investment Bank; Amel Karboul, Commissario ONU per l’educazione internazionale e Segretario generale del Maghreb Economic Forum; Fabio Benasso, CEO e Presidente di Accenture Italia, Grecia ed Europa centrale; Enrico Cereda, Amministratore delegato di IBM Italia; Lorena Dellagiovanna, Country Manager Italy di Hitachi; Gaela Bernini, Segretario generale della Fondazione Bracco e direttore CSR di Bracco.